Il giorno di Sebastiano

Regista:

Dario Liotta

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Locandina:

Sezione:

Documentario

Sinossi:

Il giorno di Sebastiano - Film ideato e diretto da Dario Liotta - Protagonista: Sebastiano Leotta (devoto) - Con la partecipazione di: Turi Leotta (Mastro di vara) e Nando Patti (rappresentante devoti di San Sebastiano) - Ad Acireale, città siciliana adagiata sul costone lavico prospiciente al mare, fra Catania e Taormina, scrigno di tesori barocchi unici, ogni venti gennaio si svolge la tradizionale festa dedicata al suo Santo Compatrono: San Sebastiano. La festa, molto sentita da tutti gli acesi, accoglie ogni anno decine di migliaia di fedeli provenienti da ogni parte dell’isola e non solo. Le caratteristiche che la distinguono da molte altre feste religiose, consistono: nel “baiardo” (carro di legno) risalente a circa quattrocento anni fa, sulla quale viene adagiato il fercolo e la statua lignea (inizi ottocento) raffigurante San Sebastiano. L’insieme del baiardo e del fercolo, viene tradizionalmente chiamato “vara”; la motricità e la manovrabilità della “vara” sono costituite esclusivamente dalla forza di cinquantotto devoti. Quindi, niente motore e niente sterzo. Le manovre spettacolari che segnano il giro della città sono: la trionfale uscita dalla Basilica di San Sebastiano (di corsa con annessa curvata di circa 100° verso la piazza Duomo), la salita di San Biagio (circa 300 mt con la vara sulle spalle dei devoti), l’omaggio al Vescovo (corsa con virata di 360 °) e il rientro in Basilica (dopo oltre 13 ore dall’uscita). In questo contesto nasce e cresce SEBASTIANO LEOTTA, protagonista del cortometraggio e, soprattutto, devoto di San Sebastiano sin dalla nascita; da sempre, la famiglia del protagonista, veste i panni votivi e per di più, il padre di Sebastiano, TURI LEOTTA, è “Mastro di Vara” (cioè manovratore e guida per tutti i devoti portatori della vara) dal 1993. Nel cortometraggio apparirà anche l’amico più fidato di Sebastiano, NANDO PATTI, nonché rappresentante in carica dei devoti di San Sebastiano (carica che si rinnova ogni lustro attraverso votazioni). Tutto parte dal 19 gennaio, giornata che precede la solenne feste del 20 e che custodisce in se tante tradizioni e tante funzioni che preparano di fatto alla festa. In particolare, la benedizione degli abiti votivi, che si svolge all’interno della Basilica di San Sebastiano, intorno alle 20, seguito dalle “sette chiamate” che le confraternite acesi eseguono suonando melodie con le campane della chiesa (ogni confraternita ha una melodia che la contraddistingue e, lo scampanio, si prolunga fino alle mattinate). Le sette chiamate hanno lo scopo di annunciare a tutti i cittadini l’imminente arrivo del giorno di festa; una volta eseguita l’ultima armonia (intorno alle 5 del mattino), vengono iniziate le tre funzioni religiose che precedono la tanto attesa “svelata” della cappella votita contenente la statua del Santo bimartire. Da li in poi è… il giorno di Sebastiano. Si scopriranno le abitudini, le tradizioni, i pensieri, i discorsi, le emozioni, il sacrificio e la devozione che animano Sebastiano e tutti gli altri devoti; la gioia di rivedere il volto del Santo, chiamato in dialetto “u rizzareddu” (termine derivante dal primo martirio del Santo, di fatti si narra che, flagellato da decine di frecce, cadde esanime ai piedi dell’albero alla quale era stato legato assumendo una posizione fetale; le frecce che coprivano il suo corpo davano ai testimoni l’impressione di trovarsi davanti ad un riccio.); la gratitudine per l’aiuto che il Santo gli offre nei momenti più difficili. Immagini che restituiscono allo spettatore un mix efficace fra fede e folklore tipicamente siciliano, entrando nella vita di un protagonista che ci accompagna alla scoperta del suo mondo, mondo che affonda le fondamenta nella devozione a San Sebastiano e su di esse edifica i valori che segnano la sua vita, vita che rispecchia quella di tanti altri giovani devoti, giovani con enormi difficoltà lavorative, spesso costretti ad abbandonare la propria terra. Tanti i messaggi lanciati dai semplici gesti di Sebastiano, messaggi rivolti a chi non crede più nel futuro.

Screens:

Trailer:

Biografia:

Da sempre appassionato al mondo della fotografia, ho iniziato a collaborare con lo studio fotografico ArteComunicazioneVisiva di Marcello Trovato nel 2012. Dal 2013 mi specializzo nelle video riprese con reflex, prima dedicandomi a cerimonie poi ad eventi religiosi ed infine al mondo cinematografico. Ho già realizzato un cortometraggio intitolato “Revenge of shopwindows” (https://www.youtube.com/watch?v=TR8vDMpO7ak&index=1&list=PLJoxdfsVmKUlmadVSAxtVBXQXUJQEDV_s– gran parte in stop motion) e sto collaborando come operatore di ripresa, assistente regista e operatore di montaggio alla realizzazione del film indipendente intitolato “9 anni a Tientsin” del regista Marcello Trovato (in uscita per fine anno). “Il giorno di Sebastiano”, mio secondo cortometraggio, nasce dalla mia conoscenza del tema trattato e da una mia voglia di sperimentare un tipo di soggettiva che porti lo spettatore tra la folla, a percepirne quasi gli odori. Tutto in manuale, dalla messa a fuoco alle impostazioni di ripresa. Per il futuro tantissimi altri progetti, tanta voglia di migliorare e scoprire!!