LA CONCHA DE LA VIEIRA

LA CONCHA DE LA VIEIRA

Regista:

Paolo Santagostino

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Locandina:

Sezione:

Documentario

Sinossi:

Siamo al confine di Finisterrae, considerata in tempi antichi come l'"ultima fermata", al di là di essa non vi è nulla se non la grande distesa del mare. Da questo luogo gli antichi pellegrini gettavano i loro panni sporchi nell'oceano in modo da poter lasciare tutto prima di tornare indietro. Amin Lazar, un pellegrino polacco, sta cercando di capire dove la strada finisce e quello che deve fare: fermarsi e tornare a casa o continuare a camminare, forse per sempre...

Screens:

Trailer:

Biografia:

Nato a Milano il 1 Maggio 1973 si laurea in architettura nel 1999 con indirizzo in scenografia. Inizia la sua attività di videomaker nel 2001 realizzando diversi videoclip musicali per EMI Music, Warner ed Universal. Nel 2007 dirige e produce il suo primo documentario “O Homem da meia Noite” Presentato nel marzo 2007 in anteprima mondiale al London Indipendent Documentary Festival (Londra – UK) e selezionato poi in molti altri festival, grazie ai quali inizia a farsi conoscere in Europa, Asia ed America. Dal 2008 socio e collaboratore della giornalista e regista Floriana Chailly, presso l’associazione da lei fondata appartenente al comitato FDVLAb, c/o La Fabbrica del Vapore di Milano. Nell’ambito dell’associazione svolge principalmente ruoli di Montatore e Direttore della Fotografia, firmando con la regia di Floriana Chailly una decina di documentari e diversi cortometraggi co-prodotti con il Comune di Milano. Nel 2013 realizza il suo secondo documentario “La Concha de la Vieira” precedentemente selezionato al pitching europero “Documentary in Europe” nel luglio 2011, ancora in fase di scrittura e poi presentato in anteprima nazionale a giugno 2013 nella sezione ufficiale concorso cortometraggi dell’ “Ischia Film Festival” (Italia). Nel 2014 viene selezionato in molti festival europei e vince il "Best in Category" Award presso il Seemor Film Festival in Inghilterra.

Il giorno di Sebastiano

Il giorno di Sebastiano

Regista:

Dario Liotta

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Locandina:

Sezione:

Documentario

Sinossi:

Il giorno di Sebastiano - Film ideato e diretto da Dario Liotta - Protagonista: Sebastiano Leotta (devoto) - Con la partecipazione di: Turi Leotta (Mastro di vara) e Nando Patti (rappresentante devoti di San Sebastiano) - Ad Acireale, città siciliana adagiata sul costone lavico prospiciente al mare, fra Catania e Taormina, scrigno di tesori barocchi unici, ogni venti gennaio si svolge la tradizionale festa dedicata al suo Santo Compatrono: San Sebastiano. La festa, molto sentita da tutti gli acesi, accoglie ogni anno decine di migliaia di fedeli provenienti da ogni parte dell’isola e non solo. Le caratteristiche che la distinguono da molte altre feste religiose, consistono: nel “baiardo” (carro di legno) risalente a circa quattrocento anni fa, sulla quale viene adagiato il fercolo e la statua lignea (inizi ottocento) raffigurante San Sebastiano. L’insieme del baiardo e del fercolo, viene tradizionalmente chiamato “vara”; la motricità e la manovrabilità della “vara” sono costituite esclusivamente dalla forza di cinquantotto devoti. Quindi, niente motore e niente sterzo. Le manovre spettacolari che segnano il giro della città sono: la trionfale uscita dalla Basilica di San Sebastiano (di corsa con annessa curvata di circa 100° verso la piazza Duomo), la salita di San Biagio (circa 300 mt con la vara sulle spalle dei devoti), l’omaggio al Vescovo (corsa con virata di 360 °) e il rientro in Basilica (dopo oltre 13 ore dall’uscita). In questo contesto nasce e cresce SEBASTIANO LEOTTA, protagonista del cortometraggio e, soprattutto, devoto di San Sebastiano sin dalla nascita; da sempre, la famiglia del protagonista, veste i panni votivi e per di più, il padre di Sebastiano, TURI LEOTTA, è “Mastro di Vara” (cioè manovratore e guida per tutti i devoti portatori della vara) dal 1993. Nel cortometraggio apparirà anche l’amico più fidato di Sebastiano, NANDO PATTI, nonché rappresentante in carica dei devoti di San Sebastiano (carica che si rinnova ogni lustro attraverso votazioni). Tutto parte dal 19 gennaio, giornata che precede la solenne feste del 20 e che custodisce in se tante tradizioni e tante funzioni che preparano di fatto alla festa. In particolare, la benedizione degli abiti votivi, che si svolge all’interno della Basilica di San Sebastiano, intorno alle 20, seguito dalle “sette chiamate” che le confraternite acesi eseguono suonando melodie con le campane della chiesa (ogni confraternita ha una melodia che la contraddistingue e, lo scampanio, si prolunga fino alle mattinate). Le sette chiamate hanno lo scopo di annunciare a tutti i cittadini l’imminente arrivo del giorno di festa; una volta eseguita l’ultima armonia (intorno alle 5 del mattino), vengono iniziate le tre funzioni religiose che precedono la tanto attesa “svelata” della cappella votita contenente la statua del Santo bimartire. Da li in poi è… il giorno di Sebastiano. Si scopriranno le abitudini, le tradizioni, i pensieri, i discorsi, le emozioni, il sacrificio e la devozione che animano Sebastiano e tutti gli altri devoti; la gioia di rivedere il volto del Santo, chiamato in dialetto “u rizzareddu” (termine derivante dal primo martirio del Santo, di fatti si narra che, flagellato da decine di frecce, cadde esanime ai piedi dell’albero alla quale era stato legato assumendo una posizione fetale; le frecce che coprivano il suo corpo davano ai testimoni l’impressione di trovarsi davanti ad un riccio.); la gratitudine per l’aiuto che il Santo gli offre nei momenti più difficili. Immagini che restituiscono allo spettatore un mix efficace fra fede e folklore tipicamente siciliano, entrando nella vita di un protagonista che ci accompagna alla scoperta del suo mondo, mondo che affonda le fondamenta nella devozione a San Sebastiano e su di esse edifica i valori che segnano la sua vita, vita che rispecchia quella di tanti altri giovani devoti, giovani con enormi difficoltà lavorative, spesso costretti ad abbandonare la propria terra. Tanti i messaggi lanciati dai semplici gesti di Sebastiano, messaggi rivolti a chi non crede più nel futuro.

Screens:

Trailer:

Biografia:

Da sempre appassionato al mondo della fotografia, ho iniziato a collaborare con lo studio fotografico ArteComunicazioneVisiva di Marcello Trovato nel 2012. Dal 2013 mi specializzo nelle video riprese con reflex, prima dedicandomi a cerimonie poi ad eventi religiosi ed infine al mondo cinematografico. Ho già realizzato un cortometraggio intitolato “Revenge of shopwindows” (https://www.youtube.com/watch?v=TR8vDMpO7ak&index=1&list=PLJoxdfsVmKUlmadVSAxtVBXQXUJQEDV_s– gran parte in stop motion) e sto collaborando come operatore di ripresa, assistente regista e operatore di montaggio alla realizzazione del film indipendente intitolato “9 anni a Tientsin” del regista Marcello Trovato (in uscita per fine anno). “Il giorno di Sebastiano”, mio secondo cortometraggio, nasce dalla mia conoscenza del tema trattato e da una mia voglia di sperimentare un tipo di soggettiva che porti lo spettatore tra la folla, a percepirne quasi gli odori. Tutto in manuale, dalla messa a fuoco alle impostazioni di ripresa. Per il futuro tantissimi altri progetti, tanta voglia di migliorare e scoprire!!

tra le dita

tra le dita

Regista:

cristina ki casini

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Locandina:

Sezione:

Cortometraggio

Sinossi:

“L’essenziale è invisibile agli occhi”, ma la macchina di Felice riesce a fotografarlo.

Screens:

Trailer:

Biografia:

Cristina Ki Casini è una filmmaker, fotografa e insegnate. Ha lavorato per diversi anni come Responsabile della Formazione, insegnate e Responsabile della Web TV per il Festival dei Popoli (International Documentary Film Festival) di Firenze. Ha inoltre insegnato allo IED (Istituto Europeo di Design) a Venezia e a Milano. Ha lavorato come freelance in veste di regista, operatrice e montatrice per diversi progetti e al momento vive a Trieste dove sta lavorando al suo primo lungometraggio “The Light Catcher”, prodotto dalla Collective Pictures.     

La slitta

La slitta

Regista:

Emanuela Ponzano

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Locandina:

Sezione:

Cortometraggio

Sinossi:

Una Slitta avvicina due bambini di paesi e cultura diversi e li porta, in pieno inverno nelle foreste delle montagne italiane, lontano dall’isolamento e dai pregiudizi dei genitori. Due bambini ,una Slitta e la scoperta di un’ amicizia..

Screens:

Biografia:

Nata a Bruxelles in Belgio il 10/10/1972 e di Nazionalità Italiana, Emanuela Ponzano è attrice e regista di teatro e cinema. Vive e lavora tra Roma e Parigi. Diplomata in Scienze Politiche all’Università libera di Bruxelles nel 1995 e in Arte Drammatica all’Accademia Nazionale di Liègi in Belgio nel 2000 (diretta da Jacques Delcuvellerie, maestro écoles des Maitres). Nell’ambito cinematografico lavora con John Irvin, Philippe Garrel, Maurizio Zaccaro, Giulio Base, René Manzor e studia con i fratelli Dardenne, Phiippe Blasband, Frédérique Fonteyne e il metodo Strasberg a Roma con Mickael Margotta e Joseph Ragno, docenti dell’ Actor’s Studio,Vincenzo Attingenti e Susan Batson.

Bellissima

Bellissima

Regista:

Alessandro Capitani

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Locandina:

Sezione:

Cortometraggio

Sinossi:

Veronica ha venti anni ed è imprigionata in un enorme corpo obeso. Durante una festa in discoteca subisce lo scherno di un ragazzo, che la prende in giro proprio per il suo aspetto fisico. Disperata, Veronica si nasconde nei bagni della discoteca convinta che fra le mura chiuse di quel posto nessuno possa vederla e giudicarla. Il destino però ha in serbo una piacevole sorpresa per lei...

Screens:

Biografia:

Alessandro Capitani (Orbetello (GR) il 04/08/80) Alessandro Capitani è un giovane regista italiano. Ha esordito nel mondo del cinema come autore indipendente. Si è diplomato presso il Centro Sperimentale di Cinematorgrafia di Roma nel 2009. I suoi cortometraggi e documentari hanno ricevuto diversi riconoscimenti in Italia e all’Estero. Nel 2013, con il cortometraggio “LA LEGGE DI JENNIFER”, vince una borsa di studio presso gli Universal Studio di Hollywood.